Al fine di un miglioramento sismico è consigliabile sostituire gli orizzontamenti esistenti in acciaio con orizzontamenti in legname?


anonimo: Ho una struttura in pietrame da 2 piani in zona sismica 1, dove è attualmente presente tetto con putrelle e solaio intermedio con travi in acciaio. Al fine di un miglioramente sismico, è consigliata come convieniente la demolizione della copertura attuale per sostituirla con una in legname? E' consiglibile sostituire anche il solaio con uno in legname?

10.05.2010 | Nr.: 3357

Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Progetto e verifica in zona sismica
Parole chiavi: sistemi costruttivi, riabilitazione recupero

Risposta

Non è possibile naturalmente rispondere in senso generale sull'opportunità di mantenere o di sostituire alcune soluzioni tecniche presenti all'interno di un edificio esistente.

Alcuni principi generali sono riportati nella circolare ministeriale alle norme tecniche (Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 - Istruzioni per l’applicazione delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni” di cui al D.M. 14 gennaio 2008), al punto C8A.5 (CRITERI PER GLI INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO DI
EDIFICI IN MURATURA) dove si consiglia in generale dove possibile di mantenere le strutture esistenti in legno in quanto limitano l’entità delle masse nella parte più alta dell'edificio e garantiscono un’elasticità simile a quella della compagine muraria sottostante.

Nel caso di orizzontamenti esistenti in acciaio, in mancanza di esplicite indicazioni generali, si potrebbe argomentare con un certo fondamento che una sostituzione con elementi in legno potrebbe anche consentire di ridurre la massa sismica. In ogni caso sarebbe opportuno anche prevedere idonee tecniche di irrigidimento nel piano degli impalcati (per esempio con tiranti, bandelle metalliche etc), in modo tale da garantire un aumento della robustezza della struttura. Si ricorda inoltre quanto riportato all'interno della Circolare.

"Gli interventi di consolidamento vanno applicati, per quanto possibile, in modo regolare ed uniforme alle strutture. L’esecuzione di interventi su porzioni limitate dell’edificio va opportunamente valutata e giustificata calcolando l’effetto in termini di variazione nella distribuzione delle rigidezze. Nel caso si decida di intervenire su singole parti della struttura, va valutato l’effetto in termini di variazione nella distribuzione delle rigidezze. Particolare attenzione
deve essere posta anche alla fase esecutiva degli interventi, onde assicurare l’efficacia degli stessi, in quanto l’eventuale cattiva esecuzione può comportare il peggioramento delle caratteristiche della muratura o del comportamento globale dell’edificio."

Ing. Roberto Tomasi

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