Come riconoscere una presenza di vespe del legno in una copertura lignea?
mariannette albero, SA (Commerciante/agente legno): Ho un'abitazione con piano mansardato; la copertura è con travi di legno e perline in legno a vista dall'interno della casa; esternamente è stato posto dell'isolante (pannellatura isotec) e poi le tegole. Ho un problema che mi sta logorando per la risoluzione; nel periodo primaverile estivo sento rosicchiare e sul pavimento a volte sono presenti anche residui legnosi come segatura; ho notato, anche perchè a volte le ho trovate all'interno della casa, che ci sono delle vespe o meglio calabroni che si infiltrano sotto le tegole e infilandosi spruzzano fuori della segatura. come posso fare per eliminarle? Tra l'altro questo è ormai il terzo anno che si ripresentano? potete darmi dei consigli?
Risposta
Se travi e perline sono di legno di conifera, è possibile che gli attacchi (da cui i rumori e gli “spruzzi” di segatura siano da attribuire al Capricorno delle case (Hylotrupes bayulus), un coleottero. È comunque possibile che si tratti di un attacco di imenotteri nel qual caso il ripetersi del fenomeno fa escludere le cosiddette “vespe del legno” (siricidi) che si insediano sul legno in piedi e possono sì sfarfallare dal legno in opera, ma non lo reinfestano. Diverso è il caso delle api solitarie (Xylocopa violacea) che non si nutrono di legno, ma scavano nel legno le gallerie in fondo alle quali ricavano le celle in cui depongono le uova e le provviste per lo sviluppo delle larve. Nonostante di regola scavino le gallerie in legno già attaccato da funghi, possono insediarsi su elementi solo inizialmente degradati o di legno tenere. Inoltre può avvenire che, nonostante il nome, più nidi vengano scavati uno vicino all’altro (e questo potrebbe essere il caso lamentato). Si consiglia comunque di esaminare la rosura che cade dal soffitto per verificare se contenga o meno gli elementi cilindrici tipici del capricorno (assai più nocivo). Se è possibile identificare gli ingressi delle gallerie queste eliminano ogni dubbio, perché mentre i fori di sfarfallamento del capricorno hanno un diametro di 5-6 mm, le gallerie delle api solitarie hanno un diametro doppio, all’incirca 12 mm. ATTENZIONE: questa specie non è di norma aggressiva, ma le femmine a presidio delle galleria lo diventano. L’eradicazione dell’una o dell’altra specie va affidata a ditte specializzate, data la tossicità dei materiali impiegati. Comunque, ammesso che la lotta abbia avuto successo, occorre poi intervenire con trattamenti preventivi per evitare reinfestazioni. Anche in questo caso materiali e tecniche di applicazione impongono il ricorso a specialisti.
Ing. Massimo Del Sennocategoria: Tecnologia e prodotti,