Il semplice irrigidimento di un solaio ligneo (edificio in muratura esistente) attraverso connettori metallici e soletta il cls con rete elettrosaldata, a quale tipologia di interventi su edifici esistenti è appartiene in accordo con il D.M. 14/01/2008?
Graziano C. Caruso, CS (Ingegnere): Il semplice irrigidimento di un solaio ligneo (edificio in muratura esistente) attraverso connettori metallici e soletta il cls con rete elettrosaldata, a quale tipologia di interventi su edifici esistenti è appartiene in accordo con il D.M. 14/01/2008?
Secondo il mio modestissimo parere tale intervento potrebbe rientrare tra gli quelli di riparazioni o interventi locali che, interessando elementi isolati, comportano un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti. All'ufficio dell'ex genio civile occorre trasmettere solo una dettagliata relazione con eventuale disegno e particolare costruttivi?
Risposta
Come da Lei osservato le NTC 2008 (D.M. 14/01/2008) individuano le seguenti categorie di intervento nell'ambito degli edifici esistenti:
- interventi di adeguamento atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle presenti norme;
- interventi di miglioramento atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle presenti norme;
- riparazioni o interventi locali che interessino elementi isolati, e che comunque comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti.
La riparazioni o intervento locale deve riguardare quindi solamente singole parti e/o elementi della struttura e interessare porzioni limitate della costruzione che devono essere riabilitate. Il progetto e la valutazione della sicurezza (che ovviamente sarà effettuata anche con riferimento alle azioni sismiche) potranno essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati, per documentare che, rispetto alla configurazione precedente al danno, al degrado o alla variante, gli interventi comportano un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti.
Il tipo di intervento da Lei descritto (soletta in calcestruzzo collaborante gettata in opera) consente l'irrigidimento fuori piano della trave, ma determina anche un'irridigimento nel piano del solaio che va a modificare fortemente l'interazione tra le strutture in muratura e gli orizzontamenti lignei, e quindi modifica necessariamente il comportamento dell'intera struttura. Inoltre tale tecnica può determinare un'incremento dei carichi permanenti agenti sull'intera struttura, è quindi anche modificare l'entità dell'azione sismica sull'edificio. Per queste ragioni risulta un pò difficile giustificare come intervento o riparazione locale l'intervento da Lei descritto (anche se ogni caso va naturalmente valutato nello specifico).
La direttiva sui beni culturali (DPC 12 ottobre 2007) suggerisce inoltre di evitare l'utilizzo di cordoli in breccia in c.a. negli edifici esistenti (che determinato un indebolimento della muratura esistente, oltre ad essere un intervento non compatibile con i criteri di conservazione), ma di attuare collegamenti locali della soletta con le murature perimetrali oppure altre soluzioni (esempio cordoli in acciaio realizzati con piatti e profili sui due paramenti, collegati tra loro tramite barre passanti). In generale tuttavia si riconosce che un irrigidimento nel piano nel caso degli orizzontamenti lignei consente di incrementare globalmente la robustezza dell'edificio, anche se tale irrigidimento nel piano può essere ottenuto anche con tecniche alternative a quelle della soletta in cls (bandelle metalliche oppure in composito, tiranti metallici etc.).
Ing. Roberto Tomasi