Come intervenire nel caso di infiltrazioni d'acqua attraverso la copertura in legno?
Gianluca Comel, UD (non assegnato: Impiegato): Infiltrazioni d'acqua attraverso la copertura in legno del condominio (800 mq). Come intervenire con una soluzione dai costi contenuti?
Stratigrafia esistente (non sono al momento previste barriere al vapore ed impermeabilizzazioni):
- Tavolato in legno
- Isolante polistirolo tipo Isotec da 6 cm
- Tegole portoghesi
- Pendenza copertura 26%
Rilevo testimonianze contrastanti in merito alla barriera al vapore. Cosa pensate?
06.04.2009 | Nr.: 1515
Categoria: Generalità fisica tecnica, Isolamento termico invernale, Raffrescamento estivoRisposta
Se le infiltrazioni d'acqua sono veramente tali (nel senso che si ha il gocciolio dal tetto esclusivamente quando piove) è necessario rifare l'impermeabilizzazione del tetto. Una semplice riparazione, nel punto dove le tegole sono rotte, non garantisce durabilità, riteniamo sia meglio anche dal punto di vista economico, un intervento più incisivo.
La soluzione più rapida ed economica in assoluto è quella di rimuovere le tegole, posare un telo impermeabile, ad altra traspirabilità (sd=0,05 m) e riposare le tegole.
Questa però non è la soluzione migliore se si vuole fare un tetto che possa meritare tale nome. Meglio è decisamente rimuovere le tegole e rimuovere il polistirolo, tornando poi a riposare i materiali secondo la stratigrafia che generalmente consigliamo. Quindi:
- posare sul tavolato esistente un freno vapore con sd =2 m.
- posare il coibente: volendo è possibile recuperare il polistirolo tolto in precedenza e, se possibile aumentare gli spessori fino a 16 cm.
- Posare un telo traspirante e impermeabilizzante ad esempio con sd = 1 m.
- effettuare la listellatura per la ventilazione
- sistemare nuovamente le tegole.
Le barriere vapore, sono dei fogli sottili (generalmente metallici), che impediscono totalmente il passaggio di acqua o di vapore. Per questo motivo preferiamo, per nostra scelta, non utilizzarle mai.
I teli traspiranti invece (freni vapore), pur essendo impermeabili all'acqua, consentono in passaggio dell'umidità: alcuni più, alcuni meno, secondo una costante tecnica che prende il nome di “SD”. Per questo motivo il loro uso è più ampio e più “flessibile” rispetto alle barriere vapore.
Günther Gantioler
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