Vorrei avere qualche informazione circa il comportamento degli isolanti riflettenti.


Alessandro Tagnani, MI (Commerciante/agente legno): Nel caso di isolanti riflettenti ritengo che non si debba generalizzare ma sia giusto differenziare isolanti riflettenti provvisti di dati termici testati in laboratorio secondo normative UNI EN rispetto a isolanti riflettenti multistrato testati dai produttori in "casa propria".
Detto ciò vorrei sapere come si possa asserire a prescindere che i materiali riflettenti non isolano dal freddo. Come si fa senza analizzare la stratigrafia in cui vengono inseriti? Come ben noto il trasferimento di calore avviene sempre dal corpo piu caldo a quello piu freddo. Quindi in inverno il calore tende ad uscire e un materiale riflettente inserito in intercapedine d'aria, ad esempio di una parete, funziona nello stesso modo in cui funziona nel perido estivo. In copertura il valore è migliorativo nel perido estivo solo perchè cambia la direzione del flusso di calore. Gli isolanti riflettenti ISOLANO proprio perchè modificano la resistenza termica dell'aria con cui sono a contatto! Infatti la fisica insegna che la resistenza termica dell'aria dipende dall'emissività (riflessione) dei materiali adiacenti all'intercapedine, dalla direzione del flusso termico, dalla temperatura media e dallo spessore.
Inserendo quindi un materiale con due facce di alluminio PURO all'interno di un'intercapedine se ne può aumentare il potere isolante anche di 8 volte! Valore che si può ulteriormente migliorare intervallando le due facce di alluminiuo con bolle o espansi, ovviamente. Questi dati sono facilmente riscontrabili su testi di riferimento tipo l'ASHARAE, alcuni programmi di calcolo tipo il PAN 3 dell'ANIT o sulle decine di siti internet di associazioni di produttori o di aziende di riflettenti americane, australiane, israeliane, sudafricane, canadesi, sud americane ecc. ecc.. ecc.. Solo in pochi paesi, tra cui l'Italia, la grande maggioranza dei tecnici non è a conoscenza di basi di fisica tecnica. Inoltre questi materiali migliorano molto la tenuta all'aria e quindi riducono le vie di fuga del calore che avvengono per differenza di pressione.

14.05.2010 | Nr.: 3396

Categoria: Generalità fisica tecnica
Parole chiavi: fisica tecnica

Risposta

La situazione estiva a livello termofisico è molto differente da quella invernale. Mentre di inverno la fonte di calore “spinge” soprattutto per conduzione, d'estate lo fa principalmente per “irraggiamento”. Perciò i riflettenti aiutano molto d'estate ma di meno di inverno, proprio per prove in laboratorio si è visto che l'aiuto invernale è ridotto alla resistenza termica della struttura riflettente (strati con bolle d'aria...). Da parte mia invece non conosco nessuna ricerca seria che ne evidenzi prestazioni superiori a questo nella fase invernale. Il vantaggio estivo nella riflessione dell'irraggiamento solare può però, in zone con meno di 2200 gradigiorno, o in generale su tetti piani, diventare uno svantaggio in regime invernale, nel momento in cui risulta più difficoltosa la possibilità di asciugare il tetto nelle ore di sole.

Günther Gantioler

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