Come considerare l'incidenza di eventuali ponti termici nelle case in legno?
anonimo: Nel caso di strutture in legno massiccio, pannelli XLAM, utilizzando un cappotto da 16 cm di fibra di legno sulle pareti esterne con successiva rasatura ed intonacatura e nel caso di balconi opportunamente isolati ed impermeabilizzati come considerare l'incidenza di eventuali ponti termici?
Risposta
Si definisce come “ponte termico” quella discontinuità della parete (può essere geometrica, così come dei materiali) che causa una variazione della velocità del flusso di calore, rispetto alla parete continua. Significa che nel caso che ci presenta, la parete fintanto che è continua non presenta alcun ponte termico “usuale”, come ad esempio un pilastro portante, o i montanti della parete a telaio.
Un edificio, è però tridimensionale, non è una parete bidimensionale continua. Anche le pareti che ci propone toccano a terra, curvano negli angoli, toccano tramezze interne e contengono finestre, portano il tetto sopra di esse, e spesso sono attraversate da solai e balconi sporgenti...
Tutti questi sono dei ponti termici, che fanno caso a sé da progetto a progetto. Devono pertanto essere valutati, calcolati, e se necessario ridotti. Solo dall'analisi specifica di tutti questi nodi, è possibile valutare se una costruzione può essere considerata “libera da ponti termici”, come avviene negli edifici passivi.
categoria: Fisica tecnica,