Nella modellazione ad elementi finiti di una copertura costituita da capriate, (interasse circa 4,00m), arcarecci (paralleli alla gronda) e falsi puntoni, è corretto, per semplificare lo schema 3d di calcolo, evitare di modellare i falsi puntoni, considerandoli elementi portati, ed applicare sugli arcarecci il corrispondente carico distribuito?
Tommaso D'Amico, CN (Architetto): Nella modellazione ad elementi finiti di una copertura costituita da capriate, (interasse circa 4,00m), arcarecci (paralleli alla gronda) e falsi puntoni, è corretto, per semplificare lo schema 3d di calcolo, evitare di modellare i falsi puntoni, considerandoli elementi portati, ed applicare sugli arcarecci il corrispondente carico distribuito?
23.08.2010 | Nr.: 3758
Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Sistemi tecniche e dettagli costruttiviRisposta
Il procedimento è sicuramente corretto ed accettabile. In generale in una struttura lignea gli elementi secondari semplicemente appoggiati su elementi principali (per esempio i falsi puntoni), possono essere calcolati indipendentemente, e di seguito le reazioni vincolari possono essere riportate come carichi concentrati agenti sugli elementi principali (per esempio sugli arcarecci). Questa semplificazione è accettabile e consente di agevolare l'analisi strutturale anche evitando complicate modellazioni tridimensionali (che possono comunque, per esempio a causa di errata modellazione dei vincoli, comportare anche errori importanti nella distribuzione delle sollecitazioni all'interno delle aste). Per un esempio di analisi di una copertura lignea si rimanda al materiale del corso promolegno sui tetti e coperture lignee, scaricabile gratuitamente al seguente link:
http://www.promolegno.com/corso-tetti-e-coperture/materiali-corso-tetti.htm
Ing. Roberto Tomasi
categoria: Tecnologia e prodotti, categoria: Statica e calcolo,