Vorrei un chiarimento sulla terminologia utilizzata nelle pubblicazioni in lingua tedesca, nell’ambito delle attività di carpenteria.


Giorgio Piccardo, MI (Ingegnere): Nelle pubblicazioni in lingua tedesca, nell’ambito delle attività di carpenteria (Zimmerei) si parla di “Abbund” come dell’insieme delle attività di disegno, calcolo, tracciatura, taglio e assemblaggio delle varie travi che costituiscono un tetto o, in senso lato, una struttura in legno.
Particolare attenzione viene dedicata alle travi più “difficili”, quali le travi di displuvio (Gratsparren), di compluvio (Kehlsparren), o i falsi puntoni del padiglione (Schiftsparren, o Schifter).
Anche gli angoli con cui vengono tagliate le estremità, o il dorso, o gli intagli di queste travi inclinate vengono definiti con termini precisi, univoci; ad esempio, “Flaechenprofilwinkel” è l’angolo tra la linea di displuvio e la linea di gronda; “Gratgrundwinkel” è la proiezione in pianta dello stesso; ecc. ecc.
Nelle attività di Abbund “manuale” delle travi inclinate (ossia eseguite a mano dal carpentiere, non con centri di taglio CNC), tali angoli assumono una grande importanza per la corretta esecuzione dei vincoli delle travi stesse.

Ecco la mia domanda.

Gradirei sapere se Vi risulta che esista in italiano una terminologia univoca (UNI?), simile a quella tedesca, per:
a) definire le attività di calcolo, disegno, tracciatura, taglio manuale, e assemblaggio delle travi (termine equivalente al tedesco “Abbund”);
b) definire le singole superfici di interfaccia con le travi adiacenti (termini equivalenti ai tedeschi “Lotschmiege”, “Backenschmiege”, ecc.);
c) definire i singoli angoli formati dalle varie superfici di taglio delle travi inclinate,
escludendo denominazioni locali, comprensibili solo agli addetti della zona, ma non utilizzabili per la comunicazione verbale o grafica a livello nazionale.
Questi angoli sono quelli che, opportunamente calcolati e poi tracciati sulla trave, consentono, in fase di taglio, di dare alla lama della sega la giusta inclinazione e la corretta direzione di avanzamento (angoli di macchina), senza dover procedere per tentativi, come spesso avviene; essi dovrebbero far parte delle cognizioni di base del carpentiere in legno.

ultimo aggiornamento 21.03.2010
Nr.: 3170

Parole chiavi: sistemi costruttivi

Risposta

La terminologia tedesca è di regola molto precisa e difficilmente si presta a malintesi; la carpenteria e la falegnameria sono contemporaneamente mestieri e arti con radici molto antiche e soprattutto molto ben radicata nelle diverse realtà locali. L'uso del tedesco "Abbund" di mia conoscenza si riferisce alla tracciatura e al taglio (nell'uso recente non solo manuale), ma non al calcolo e nemmeno all'assemblaggio, se intesto come montaggio in cantiere. Con questo non vorrei innescare una discussione sulla correttezza o meno dell'interpretazione e dell'uso di questo termine, ma soltanto mostrare come quell'univocità che spesso si attribuisce ad una specifica terminologia non sempre è valida.

La carpenteria classica si serve sempre più frequentemente, negli ultimissimi decenni, delle macchine per il taglio a controllo numerico. Combinata con un sistema di disegno e preparazione della lavorazione, la macchina permette di eseguire le operazioni più complesse in modo assistito e automatico, semplificando quindi il lavoro. L'importanza della correttezza di questo lavoro, in vista di un buon risultato, non è però cambiata. Questo spiega, forse, l'impiego della medesima terminologia anche nel caso di lavorazione a macchina o assistita.

Fatte queste premesse, ecco quello che sono in grado di indicare come risposta alle precise domande. Le traduzioni presenti nelle normative sono spesso molto lacunose e poco rispettose della realtà locale o nazionale del ramo di cui si occupano; le traduzioni delle norme comunitarie offrono in alcuni casi delle ottime traduzioni della terminologia, mentre in altri sono estremamente lacunose. Non conosco tutte le norme UNI, ma dubito che ci siano normative sul tema del taglio nella carpenteria tradizionale, semplicemente per la ragione che la carpenteria è arrivata prima delle normative.

a) "Abbund" è tradotto in italiano, nell''uso corrente nel ramo della carpenteria, con "taglio", che ne copre sia la preparazione che la realizzazione (del taglio, appunto). Che questo termine sia riduttivo e in un certo senso poco rispettoso della precisione dell'originale tedesco, è innegabile, ma non modifica il dato di fatto;

b) non sono a conoscenza dell'esistenza di una terminologia specifica italiana che definisca le singole superfici di contatto dei collegamenti della carpenteria classica;

c) vale quanto esposto alla lettra b), con l'aggiunta che tutti i termini settoriali specifici della carpenteria classica di mia conoscenza sono legati ad un territorio e assumono significato diverso in regioni diverse, anche distanti pochi km fra loro.

Concludendo, posso solo aggiungere che la terminologia richiesta è molto specifica e legata al settore della carpenteria tradizionale di lingua tedesca. Se corrispettiva terminologia italiana esiste, allora deve poter essere scovata nelle poche regioni a tradizione profonda di carpenteria in legno, dove sia presente la lingua italiana, meglio se a contatto diretto con quella tedesca. A questo punto non resta che andare a cercare nell'Alto Adige, dove ho già avuto modo di incontrare documenti di questo settore tradotti nelle due lingue. Forse la Scuola Professionale dell'artigianato di Bolzano è un buon punto di partenza.

Ing. Andrea Bernasconi

categoria: Tecnologia e prodotti,