Per una segheria che lavora travatura per tetti in uso fiume o trieste di larice e castagno come si deve comportare alla luce delle nuove normative?
anonimo: Per una segheria che lavora travatura per tetti in uso fiume o trieste di larice e castagno come si deve comportare alla luce delle nuove normative?
anonimo: Buonasera, ho letto le vostre risposte in merito alle travi uso fiume. Purtroppo non ho ben capito se le verifiche a flessione e taglio vadano effettuate considerando la sezione circolare inscritta o rettangolare. grazie per la risposta
Risposta
Dei prodotti di legno massiccio fanno parte anche le travi Uso Trieste e Fiume.
Le caratteristiche principali (modalità di lavorazione, dimensioni ed alle tolleranze ammesse ...) fanno tradizionalmente riferimento agli usi e consuetudini locali (solitamente raccorte nelle camere di commercio), mentre non vengono date indicazioni sulle caratteristiche di portata. Tuttavia si tratta di prodotti a base di legno che hanno una certa diffusione in ambito nazionale, e che quindi necessitano al più presto di un sistema di certificazione analogo a quello del massiccio e del lamellare sulla base di un sistema condiviso (per esempio marcatura CE).
Attualmente il quadro normativo per la definizione di questi prodotti è in via di chiarimento. Si sta infatti lavorando per una copertura di questo vuoto normativo a livello nazionale (per esempio con l’emanazione di attestato tecnico da parte del ministero) e/o a livello europeo (si veda a questo proposito anche la bozza di norma europea prEN 14544).
Per prodotti derivati dal legno per uso strutturale per i quali non vi è ancora un chiaro riferimento normativo sia a livello nazionale che a livello europeo, la strada è quella indicata nel punto 11.7.6 del D.M. 14/01/2008.
"Gli altri prodotti derivati dal legno per uso strutturale per i quali non è vigente una norma armonizzata di cui al punto A del § 11.1 o non è applicabile quanto specificato al punto C del medesimo § 11.1 devono essere qualificati così come specificato al § 11.7.10."
Il punto 11.7.10 riguarda le procedure di qualificazione ed accettazione dei produttori, che prevedono anche l'organizzazione di un controllo interno di produzione con l'individuazione di un "direttore tecnico di produzione", responsabile anche della classificazione meccanica dei prodotti. In questo caso si parla quindi non di certificazione CE, ma di Qualificazione ai sensi delle Norme Tecniche per le costruzioni.
L'obbligatorietà della qualificazione del produttore di legno massiccio con smussi e midollo è stata recentemente ribadita da una comunicazione ufficiale di Assolegno, vista ed approvata anche dai tecnici del Servizio Tecnico Centrale delle Infrastrutture.
Le consiglio a questo proposito di prendere contatto diretto con Assolegno per avere informazioni e chiarimenti sia sulla partecipazione ai corsi di formazione dei direttori tecnici, sia sulle procedure specifiche di controllo di qualità predisposte per i produttori di travi uso fiume ed uso trieste. Rimane infatti da chiarire come si applica per tali tipologie di prodotti la norma nazionale di classificazione del legname UNI 11035: tale norma considera tre categorie di legname (S1, S2 ed S3 dalla migliore alla peggiore). Nella parte 1 della norma, al punto 4.2 viene specificato che quanto indicato nella norma stessa si riferisce a legname equilibrato al 20% di umidità: tale condizione di stagionatura per le travi USO FIUME e USO TRIESTE di una certa dimensione potrebbe essere di difficile soddisfacimento per sezioni di una certa dimensione (per esempio maggiori o uguali di 16x16 cm).
In ogni caso, nella stessa comunicazione citata, si ribadisce che entro alcuni mesi anche per il legno massiccio Uso Fiume Uso Trieste e simili sarà marchiabile CE grazie alla revisione della UNI 11035, attualmente in corso, che Assolegno sta attivamente supportando.
Ing. Roberto Tomasi