Quale è il raggio minimo di curvatura di una lamella in funzione dello spessore?


anonimo: Devo realizzare una tettoia in cui il cliente vuole adottare delle saette curve anzichè dritte. L'ampiezza della tettoia è di 2 m e le saette che ho impostato hanno un raggio di curvatura di 8 m, raggio minimo adottabile pari a 200*4 cm (sp. lamelle). Ora la differenza ottica tra i tipi di saetta è minima! Vorrei chiedere: è possibile far realizzare dei pezzi a curvatura variabile? Inoltre, dato che la sezione utilizzata è 10*16, fino a quanto mi posso spingere con la curvatura?

27.12.2011 | Nr.: 6515

Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi
Parole chiavi: particolare costruttivo

Risposta

Il tema è trattato in modo esauriente nel paragrafo 1.3.5 Aspetti tecnologici nella produzione del legno lamellare del testo "Piazza M., Tomasi R., Modena R. (2005), Strutture in legno - Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee, Ulrico Hoepli Editore, Milano".

E' buona norma di esecuzione, derivata dalla norma DIN 1052, mantenere per la generica tavola un raggio di curvatura pari ad almeno 200 volte lo spessore. L'eurocodice 5 al punto 6.4.3 impone una riduzione della resistenza di calcolo a flessione per rapporti raggio interno/spessore lamella inferiori a 240.

E' ovvio che per rispettare tali rapporti con raggi di curvatura molto piccoli è necessario realizzare travi con lamelle di spessore inferiore a 40 mm (a lato si riportano alcune foto).

Ing. Mauro Andreolli


categoria: Statica e calcolo,