Volevo sapere se è ancora possibile utilizzare le DIN 1052 alle T.A. per il calcolo delle coperture in legno.
Nicoletta Tumbarini, CA (Ingegnere): Volevo sapere se è ancora possibile utilizzare le DIN 1052 alle T.A. per il calcolo delle coperture in legno.
Risposta
Come già evidenziato in altre risposte, purtroppo la situazione normativa attuale è estremamente complessa e non ancora completamente definita, specialmente per quanto riguarda le strutture di legno.
Fino al 31 dicembre 2007 si poteva applicare volontariamente il D.M 14-09-2005 "Norme tecniche per le costruzioni" (NTC 2005) oppure, in alternativa, si poteva continuare ad applicare i precedenti decreti ministeriali (p.e. per l'acciaio e il cls. D.M. 96). Si era in pratica in un regime di transitorio tra la vecchia e nuova normativa. Nel caso del legno però, non esistendo alcun documento normativo precedente si sarebbe teoricamente dovuto adottare già da subito il D.M. 14/9/05: nella realtà non è mai stato veramente adottato a livello nazionale, in quanto nel decreto erano presenti alcuni errori di impostazione che ne rendevano difficile (se non addirittura pericolosa) l’applicazione. Del resto l'interpretazione della immediata cogenza delle NTC 2005 per il legno non è stata omogenea a livello nazionale.
In seguito dello scadere del regime di transitorio tra la vecchia e nuova normativa (31 dicembre 2007), sono quindi teoricamente andate in vigore le NTC 2005, nelle quali si proponeva come coefficiente di sicurezza per il materiale legno e per i collegamenti agli stati limite ultimi il valore 1,35.
Il 4 febbraio 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo D.M. "Norme tecniche per le Costruzioni" (NTC 2008) , che entrerà in vigore a partire dal 5 marzo 2008. Tale decreto, che sostituisce il D.M. 14/9/05 (NTC 2005), riporta numerose ed importanti modifiche rispetto al precedente decreto. Da notare che da tale testo sono state stralciate le tabelle relative ai coefficienti di sicurezza del materiale legno, in quanto vi è stato un ricorso in sede europea da parte di uno stato membro (Austria) relativo proprio all'entità di questi valori ed altre questioni non banali riguardanti i materiali. Infatti tali tabelle riportavano valori più elevati di quelli proposti a livello europeo per i materiali a base di legno, ancora più elevati rispetto al valore di 1,35 riportato nelle NTC 2005.
Attualmente, dato lo stralcio delle tabelle di cui sopra, non vi è quindi nessun documento normativo cogente che dà indicazioni sui coefficienti di sicurezza da adottare nel calcolo.
Poiché però anche nelle NTC 2008 si fa riferimento, come riferimenti tecnici, sia agli Eurocodici strutturali che ai documenti CNR, si ritiene sia lecito adottare i valori di coefficiente di sicurezza di materiale proposti in questi documenti normativi.
In particolare si cita quanto riporta il capitolo 12 dell'allegato.
"12 RIFERIMENTI TECNICI
Per quanto non diversamente specificato nella presente norma, si intendono coerenti con i principi alla base della stessa, le indicazioni riportate nei seguenti documenti:
- Eurocodici strutturali pubblicati dal CEN, con le precisazioni riportate nelle Appendici Nazionali o, in mancanza di esse, nella forma internazionale EN;
- Norme UNI EN armonizzate i cui riferimenti siano pubblicati su Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea;
- Norme per prove, materiali e prodotti pubblicate da UNI.
Inoltre, in mancanza di specifiche indicazioni, a integrazione delle presenti norme e per quanto con esse non in contrasto, possono essere utilizzati i documenti di seguito indicati che costituiscono riferimenti di comprovata validità:
- Istruzioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
- Linee Guida del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
- Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale e successive modificazioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, come licenziate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e ss. mm. ii.;
- Istruzioni e documenti tecnici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.).
Possono essere utilizzati anche altri codici internazionali, purché sia dimostrato che garantiscano livelli di sicurezza non inferiori a quelli delle presenti Norme tecniche."
Leggendo alla lettera il testo allegato al nuovo decreto sulle Norme Tecniche per le Costruzioni (cap. 12 riferimenti tecnici) non viene prevista la possibilità di ricorrere a norme di altre nazioni come le DIN. Si fa genericamente riferimento a codici internazionali che garantiscano livelli di sicurezza non inferiori a quelli delle presenti Norme tecniche (ma la norma Din 1052 non è un codice internazionale).
D'altra parte nella stessa norma non è prevista la possibilità di utilizzare il calcolo alle tensioni ammissibili per il materiale legno.
"2.7 VERIFICHE ALLE TENSIONI AMMISSIBILI
Relativamente ai metodi di calcolo, è d'obbligo il Metodo agli stati limite di cui al § 2.6.
Per le costruzioni di tipo 1 e 2 e Classe d’uso I e II, limitatamente a siti ricadenti in Zona 4, è ammesso il Metodo di verifica alle tensioni ammissibili. Per tali verifiche si deve fare riferimento alle norme tecniche di cui al D.M. LL. PP. 14.02.92, per le strutture in calcestruzzo e in acciaio, al D.M. LL. PP. 20.11.87, per le strutture in muratura e al D.M. LL. PP. 11.03.88 per le opere e i sistemi geotecnici.
Le norme dette si debbono in tal caso applicare integralmente, salvo per i materiali e i prodotti, le azioni e il collaudo statico, per i quali valgono le prescrizioni riportate nelle presenti norme tecniche.
Le azioni sismiche debbono essere valutate assumendo pari a 5 il grado di sismicità S, quale definito al § B. 4 del D.M. LL. PP. 16.01.1996, ed assumendo le modalità costruttive e di calcolo di cui al D.M. LL. PP. citato, nonché alla Circ. LL. PP. 10.04.97, n. 65/AA.GG. e relativi allegati."
Ing. Roberto Tomasi