Vorrei avere un giudizio su una parete in legno
anonimo: Vorrei avere un giudizio su una parete: trave lamellare con spessore di 14 cm con lana di roccia 14 cm, pannello osb a entrambi i lati di 9,5 mm a sostegno della struttura secondo calcoli, lato esterno freno vapore tyvek dp, facciata in mattoni come tamponatura. Lato interno fibra di gesso o cartogesso avvitati all'osb. Pensate possa esserci un buon sfasamento e una buona trasmittanza per la classe A. Ho dei dubbi sulla fibra di legno per scarsa durabilità.
Risposta
Non riteniamo che questa sia una soluzione ottimale per un edificio in classe A per diversi motivi:
il ponte termico delle travi strutturali non è risolto, c'è la necessità di un cappotto esterno, di almeno 6 centimetri.
Il materiale scelto come coibente non è salubre, meglio una fibra di legno a media densità.
Avvitare il cartongesso all'OSB non è una soluzione valida, né dal punto di vista impiantistico, nè dal punto di vista della tenuta all'aria. Meglio lasciare sempre intatto il pannello OSB interno, e provvedere invece a creare un vano impianti dello spessore di 4-5 centimetri per mezzo di staffe metalliche o lignee, e quindi chiudere il tutto con del cartongesso.
Manca inoltre un freno vapore esterno.
In conclusione, non è solo la stratigrafia di una parete che riesce a portare l'edificio ad una classe A, ma l'intero progetto: le dimensioni delle vetrate, l'esposizione solare, il tipo di clima.
Günther Gantioler
categoria: Fisica tecnica,