Vorrei avere un giudizio su una parete in legno


anonimo: Vorrei avere un giudizio su una parete: trave lamellare con spessore di 14 cm con lana di roccia 14 cm, pannello osb a entrambi i lati di 9,5 mm a sostegno della struttura secondo calcoli, lato esterno freno vapore tyvek dp, facciata in mattoni come tamponatura. Lato interno fibra di gesso o cartogesso avvitati all'osb. Pensate possa esserci un buon sfasamento e una buona trasmittanza per la classe A. Ho dei dubbi sulla fibra di legno per scarsa durabilità.

15.11.2010 | Nr.: 3898

Categoria: Generalità fisica tecnica
Parole chiavi: fisica tecnica, coibentazione

Risposta

Non riteniamo che questa sia una soluzione ottimale per un edificio in classe A per diversi motivi:

  • il ponte termico delle travi strutturali non è risolto, c'è la necessità di un cappotto esterno, di almeno 6 centimetri.

  • Il materiale scelto come coibente non è salubre, meglio una fibra di legno a media densità.

  • Avvitare il cartongesso all'OSB non è una soluzione valida, né dal punto di vista impiantistico, nè dal punto di vista della tenuta all'aria. Meglio lasciare sempre intatto il pannello OSB interno, e provvedere invece a creare un vano impianti dello spessore di 4-5 centimetri per mezzo di staffe metalliche o lignee, e quindi chiudere il tutto con del cartongesso.

  • Manca inoltre un freno vapore esterno.

In conclusione, non è solo la stratigrafia di una parete che riesce a portare l'edificio ad una classe A, ma l'intero progetto: le dimensioni delle vetrate, l'esposizione solare, il tipo di clima.

 

Günther Gantioler

categoria: Fisica tecnica,