Vorrei sapere che tipo di connessioni sono state realizzate nella copertura di Herzog all'Expo di Hannover 2000.
anonimo: Vorrei sapere che tipo di connessioni sono state realizzate nella copertura di Herzog all'Expo di Hannover 2000. In una scheda illustrativa dell'opera si parla di "tecnica di costruzione a sovrapposizione di listelli per il guscio in legno". La forma del guscio è, con buona approssimazione, un paraboloide iperbolico, a doppia curvatura. Come è stata realizzata la connessione tra le due orditure del graticcio che riproducono l'andamento ad arco in una direzione e a fune nell'altra? Quale lo scopo del giunto? Ristabilire la continuità degli elementi o semplice funzione di controvantamento?
15.06.2010 | Nr.: 3486
Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Sistemi tecniche e dettagli costruttiviRisposta
Non so dire quale sia esattamente la forma del guscio della copertura in questione, ma la descrizione contenuta nella domanda è piuttosto confacente alla realtà. Di fatto il guscio è formato da una griglia di travi più o meno ortogonali fra loro, su cui è posato un doppio strato di tavole. I due strati di tavole sono anche ortogonali fra loro, e sono a loro volta ruotati di 45° rispetto alla direzione dell'orditura di travi. Ne risulta quindi un orditura di travi e un rivestimento formato da un doppio strato di tavole. Mi permetto di aggiungere che si tratta di una descrizione un po' semplificata, in quanto in alcune zone i due strati di tavole sono stati realizzati con pannelli di compensato di piallacci, ma si tratta di un dettaglio. L'orditura di tavole conferisce alla struttura la rigidezza e la resistenza a flessione e a taglio (effetto piastra), mentre i due strati di tavole conferiscono alla struttura la rigidezza e la resistenza a taglio nel piano (effetto lastra): ne risulta una struttura a guscio.
L'orditura di tavole è stata prodotta direttamente sul posto; si tratta di travi di legno lamellare incollato di dimensioni sezionali diverse; mi sembra che la larghezza sia di 160 mm e l'altezza variabile, fino a 360 mm. Le cifre sono citate a memoria, e quindi solo indicative. In realtà non si tratta di vero lamellare incollato, in quanto solo ogni seconda lamella delle travi è continua, le rimanenti sono interrotte all'intersezione con le travi ortogonali, che a loro volta vedono ogni "seconda" lamella interrotta: si potrebbe dire che in una direzione le lamelle dispari sono continue, mentre nella direzione ortogonale sono le lamelle pari ad essere continue.
Il tutto è stato prodotto direttamente sul posto, cioè posando il primo strato di lamelle, sul quale è posato e incollato il secondo. La pressione necessaria all'incollatura è stata ottenuta tramite viti, applicando per ogni strato di lamelle - quindi per ogni superficie incollata - un serie di viti con interesse non superiore a ca. 10 cm.
Gli strati di tavole sono chiodati (o forse avvitati) alla griglia di travi di lamellare.
Ing. Andrea Bernasconicategoria: Statica e calcolo, categoria: Tecnologia e prodotti,