Quale è la stratificazione dei pannelli impiegati per le pareti esterne nel famoso "metodo segal"?


anonimo: Quale è la stratificazione dei pannelli impiegati per le pareti esterne nel famoso "metodo segal"? Quanto sono spessi? Rispondono a tutti i requisiti di isolamento termico-acustico?

14.06.2011 | Nr.: 5643

Categoria: Generalità tecnologia
Parole chiavi: casa di legno

Risposta

Più che di un metodo Segal bisognerebbe parlare di una filosofia costruttiva Segal, orientata alla diffusione dell'autocostruzione delle abitazioni e alla eliminazione di tutti i costi superflui che precludono ai soggetti deboli l'accesso all'abitazione. I concetti tecnici fondamentali riguardano il ricorso a strutture a ossatura in legno adattate all'uso dei materiali correntemente disponibili NEI LORO FORMATI STANDARD e l'eliminazione, o per lo meno la minimizzazione, delle opere murarie (compresi gli intonaci), così da ridurre al minimo il ricorso a maestranze qualificate. Quindi per le pareti esterne in un edificio costruito secondo questi criteri si utilizzerebbero pannelli compositi prefabbricati come disponibili sul mercato o realizzati in cantiere, sulla base delle necessità e disponibilità del momento. L'approccio di Segal infatti si distacca  dal concetto dell'edificio come entità progettata con un obiettivo rigidamente determinato: sono le circostanze che dettano i vari passi durante la costruzione e la vita del manufatto. Quindi la domanda andrebbe posta così “come effettuare la scelta dei tamponamenti esterni, di fronte a determinate esigenze di isolamento termico e acustico, per costruirsi (sottolineiamo il riflessivo) un edifico (abitazione o altro) seguendo l'approccio di Segal (che non amava l'espressione “metodo”)".

Ing. Massimo Del Senno

categoria: Tecnologia e prodotti,