Quali possono essere le conseguenze dell'utilizzo di chiodi non zincati nelle strutture a telaio?


anonimo: Sto costruendo una casa in legno con sistema platform frame con pannellatura interna ed esterna in OSB. I pannelli di OSB, che fungono da controvento, sono fissati con chiodatura.

Al momento del montaggio, c'è stato un errore da parte della squadra e sono stati usati chiodi non zincati, per cui ora, a poche settimane dall'inchiodatura, le teste dei chiodi mostrano ruggine. L'OSB esterno verrà ricoperto con pannello di pasta di legno ad alta densità di circa 2/3 cm (non mi serve isolamento termico aggiuntivo) e poi rasato.

La Ditta mi ha assicurato che applicherà un trattamento protettivo alle teste dei chiodi prima di installare il pannello di pasta di legno. Posso stare tranquillo o nel lungo periodo c'è pericolo che i chiodi si arrugginiscano anche nel fusto e venga così compromessa la funzionalità dei controventi?

08.02.2010 | Nr.: 2997

Categoria: Durabilità
Parole chiavi: durabilità, platform frame

Risposta

Normalmente i chiodi usati oggigiorno sui cantieri sono sempre zincati, ma questo non è oggetto di questa discussione. La formazione di ruggine sulla superficie esterna della testa dei chiodi non pone nessun problema strutturale all'edificio, in quanto per arrivare ad avere un problema occorre che la ruggine riduca l'efficacia dei chiodi.

La rasatura applicata sulla superficie esterna della parete ha - fra l'altro - la non trascurabile funzione di impedire la penetrazione dell'acqua, o dell'umidità, all'interno del pacchetto della parete. L'umidità del legno della costruzione deve sempre essere al di sotto del limite di innesco dei processi di degrado biologico del legno; la rasatura assicura che non ci sia apporto diretto di acqua al legno e quindi che l'umidità del legno resti sempre al di sotto del livello critico. Tradotto in condizioni climatiche, ciò significa che il clima all'interno del pacchetto della parete non deve mai avere un'umidità superiore all'equivalente dell'85% di umidità relativa dell'aria a 20°C, e che ogni tipo di condensa deve essere escluso. In queste condizioni è estremamente poco probabile che i chiodi arrugginiscano o che la ruggine possa avanzare.

Senza voler creare allarmismi inutili, l'eventuale e accidentale aumento dell'umidità del legno provocherebbe con buona probabilità prima il degrado biologico del legno (= marciume) e poi, decisamente in un secondo tempo, la messa fuori servizio dei chiodi per ruggine.

A conferma di ciò aggiungiamo che tutti i danni con presenza di chiodi arrugginiti in legno di conifera di cui siamo a conoscenza, sono diventati tali - e in alcuni casi anche tragici - a causa del marciume del legno e non della ruggine del metallo.  

Ing. Andrea Bernasconi

categoria: Tecnologia e prodotti,