Quali sono i limiti di freccia da rispettare per gli elementi lignei secondo il d.m. 14/09/05?


anonimo: Il d.m. 14/09/05, per quel che riguarda gli stati limite di esercizio, al punto 5.3.2.1.2 prescrive di prendere in esame le combinazioni frequenti e quasi permanenti. Una volta calcolate le frecce, dove si trovano i limiti da rispettare?

04.10.2007 | Nr.: 332

Categoria: Generalità statica e calcolo
Parole chiavi: calcolo, normativa

Risposta

Il D.M. 14/09/05 non riporta i limiti di freccia da rispettare. Va precisato inoltre che tale norma è stata sottoposta a revisione da parte di una Commissione di monitoraggio e sono previste delle modifiche al testo originario che riguardano anche l’argomento oggetto della domanda. La “Bozza delle Norme Tecniche per le costruzioni” andata al voto dell'assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nella seduta del 27 luglio 2007 è scaricabile gratuitamente dal sito www.rete.toscana.it al link http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/classificazione/index_cdm.htm

 

Premesso questo la norma prevede che: 

4.4.7 STATI LIMITE DI ESERCIZIO

Le deformazioni di una struttura, dovute agli effetti delle azioni applicate, degli stati di coazione, delle variazioni di umidità e degli scorrimenti nelle unioni, devono essere contenute entro limiti accettabili, sia in relazione ai danni che possono essere indotti ai materiali di rivestimento, ai pavimenti, alle tramezzature e, più in generale, alle finiture, sia in relazione ai requisiti estetici ed alla funzionalità dell’opera. In generale nella valutazione delle deformazioni delle strutture si deve tener conto della deformabilità dei collegamenti.

Considerando il particolare comportamento reologico del legno e dei materiali derivati dal legno, si devono valutare sia la deformazione istantanea sia la deformazione a lungo termine.

La deformazione istantanea si calcola usando i valori medi dei moduli elastici per le membrature e il valore istantaneo del modulo di scorrimento dei collegamenti.

 

12 RIFERIMENTI TECNICI

In mancanza di specifiche indicazioni, a integrazione delle presenti norme e per quanto con esse non in contrasto, possono essere utilizzati i documenti di seguito indicati che costituiscono riferimenti di consolidata validità:

- Istruzioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;

- Linee Guida del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;

- Istruzioni e documenti tecnici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.);

- Eurocodici Strutturali pubblicati dal CEN;

- Norme UNI EN armonizzate i cui riferimenti siano pubblicati su Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea;

- Norme per prove, materiali e prodotti pubblicate da UNI

 

Nel caso in esame quindi si può far riferimento a documenti quali la EN 1995: 2004 (Eurocodice 5) o il documento CNR- DT 206. Si vedano anche le news correlate relativamente ai riferimenti bibliografici e normativi.

Un aiuto alla comprensione delle norme può essere invece trovato nei documenti già presenti on-line sul sito di promo_legno http://www.promolegno.com/corsi/docu-corso-da-scaricare.htm e in particolare nella lezione:

http://www.promolegno.com/fileadmin/promolegno/documents/corsi/lezF1-calcolo.pdf 

 

 

Ing. Mauro Andreolli

categoria: Statica e calcolo,