Quali sono i valori di resistenza del bilama e trilama?
anonimo: La resistenza a flessione del legno lamellare di classe II è 11 N/mmq, mentre per il bilama e il trilama è 24 N/mmq per la classe C24 e 30 N/mmq per la classe C30? Perchè questa differenza e come sfruttarla per dimensionamento di strutture?
Risposta
Le classi “di qualità” I e II di legno lamellare secondo la DIN 1052:1988 (in seguito, nell’aggiornamento della norma datato 1996, rinominate rispettivamente BS14 e BS 11), si devono associare a tabelle di tensioni ammissibili del materiale. Il valore di 11 MPa per la classe BS11 si riferisce quindi ad un valore di tensione ammissibile per la flessione, che non corrisponde quindi alla resistenza reale del materiale a flessione, ma si tratta invece di un valore ridotto per tenere conto di tutte le cause di aleatorietà (sia sul lato azioni che sul lato resistenze), in accordo con i principi della sicurezza strutturale. Adottando invece un approccio agli stati limite, si adottano, al posto dei valori ammissibili, i valori caratteristici di rottura: in tale caso per una lamellare di seconda classe secondo la vecchia normativa diventa un BS24 (per la DIN 1052) oppure un GL24 (per l'Eurocodice 5). In ambedue i casi il valore caratteristico di rottura a flessione adottato è pari a 24 MPa. Questo non significa naturalmente che si utilizza una resistenza maggiore per il materiale, semplicemente si sta adottando un diverso metodo di calcolo: infatti nel metodo agli stati limite si introducono dei coefficienti amplificativi dei carichi per determinare le azioni di progetto, e dei coefficienti riduttivi di sicurezza per determinare le resistenze di progetto. Un confronto anche numerico tra i due metodi di calcolo (tensioni ammissibili-stati limite) è possibile trovarlo nel capitolo 2 del testo Hoepli "Strutture di legno" di Piazza, Tomasi, Modena.
Il legno bilama-trilama viene assimilato come legno massiccio, per cui le classi di riferimento agli stati limite (cioè i profili di resistenza caratteristica del materiale), sono quelli del legno massiccio riportati nella norma EN 338.
Per questa ragione, per esempio, ad una classe C16 corrisponde una resistenza caratteristica di 16 MPa, ad una classe C24 una resistenza caratteristica di 24 MPa. Si rimanda alle news correlate per maggiori informazioni sul legno bilama-trilama.