Quali sono le correlazioni tra le diverse modalità di classificazione del legno massiccio nazionale?
Alberta Buratto, PD (Ingegnere): Spett.le Promolegno,
lavoro per una ditta che fornisce tetti in legno e avrei una domanda da rivolgerVi.
Mi viene richiesta da un'impresa una semplice carta firmata che attesti la qualità del legname massiccio che abbiamo fornito. Finora noi abbiamo sempre classificato a vista il nostro legno come legno resinoso di seconda categoria. La tabella della norma UNI EN 338-2004 riporta diverse classi (dalla C14 alla C50) mentre la DIN 4074 riporta le classi S13, S10, S7.
Quello che io vorrei sapere è se esiste una correlazione tra la seconda categoria e le classi sopraccitate. Vi ringrazio fin d'ora.
Cordiali Saluti
Risposta
Per rispondere in modo completo alla Sua domanda, in modo tale da fornire tutte le indicazione che possono essere utili a Lei ed alla ditta in cui lavora, occorre fare una piccola premessa sui metodi di classificazione a vista del segato ad uso strutturale.
La classificazione meccanica »a vista« è un possibile metodo di classificazione consolidato dall`esperienza, da molti riscontri di prove meccaniche, diffuso e accettato in numerosi paesi industrializzati. Le regole di classificazione sono diverse nei vari paesi, in funzione delle tipologie di specie legnose, delle tradizioni nella lavorazione e delle tecniche costruttive, ma in ambito europeo seguono necessariamente gli stessi principi, che sono espressi dalla norma europea di prodotto EN 14080-1. Tale norma (che ha sostituito la norma ritirata UNI EN 518:1997) è alla base della procedura di certificazione con il marchio CE del prodotto.
La 14080-1 non contiene le indicazioni operative sulla classificazione a vista, ma piuttosto i principi generali sui cui devono conformarsi le normative di classificazione nazionale.
Molti Paesi europei ed extra-europei sono infatti già dotati di propri sistemi di classificazione strutturale, ovvero di strumenti normativi contenenti le »istruzioni« per classificare a vista secondo le classi nazionali: è questo il caso della DIN 4074 per la Germania, della BS 5756 per il Regno Unito,delle recenti UNI 10035-1:2003 e UNI 10035-2:2003 per l`Italia.
Si è reso quindi necessario, a livello comunitario, presentare anche una tabella di »corrispondenze« tra tali classificazioni consolidate e le classi di resistenza proposte in sede comunitaria: la norma EN 1912 fornisce appunto il raccordo e la corrispondenza tra le classi adottate a livello nazionale e quelle definite dalla EN 338.
Le corrispondenze con la EN 338 indicate nella EN 1912 in funzione delle specie legnosa (per esempio abete rosso), dell`areale di provenienza (per esempio CNE Europa centrale, settentrionale e orientale), e della classe di resistenza secondo DIN 4074, sono riportate nella seguente tabella.
DIN 4074 (versione 1996) | EN 338 |
|---|---|
S7 – MS7 | C16 |
S10 – MS10 | C24 |
S13 | C30 |
In tale tabella non vengono citate le classi S1, S2, S3 del legname italiano in accordo con la UNI 10035, in quanto non è ancora disponibile una versione della EN 1912 aggiornata con tali classi. Per le classi di legname italiano occorre quindi fare riferimento alle tabelle delle classi resistenti contenute nello stesso documento UNI 10035. Ovviamente per la singola classe resistente per il legname italiano si potrà trovare una corrispondenza con una classe resistente della EN 338, anche se può risultare non conveniente un tal modo di procedere.
La classificazione a vista del legname nazionale a cui Lei fa riferimento corrisponde ad una diffusa metodologia di classificazione del legno massiccio che è stata proposta dal prof. Guglielmo Giordano nel testo di »Tecnica delle Costruzioni in Legno«, Hoepli Editore (prima edizione 1946, ultima edizione 1999). In tale testo si trovano i »carichi di sicurezza« adottabili per i principali legnami italiani classificati in tre categorie, in funzione di alcuni parametri direttamente osservabili e misurabili attraverso un`ispezione visiva. Tale metodo nel passato ha sopperito all`assenza di una specifica normativa italiana sulla classificazione del legname nazionale, introdotta recentemente con i documenti UNI 10035-1:2003 e la UNI 10035-2:2003 per l`Italia.
Tuttavia, dall`uscita delle Norme tecniche per l`Edilizia DM 14/09/2005, che prescrivono espressamente le UNI 10035 per il legname italiano, non risulta più possibile adottare la classificazione del cosiddetto »metodo Giordano«.
Certificazione dei prodotti e qualificazione delle Aziende
Le voglio inoltre ricordare che con l`entrata in vigore delle Norme tecniche per l`Edilizia (prevista, a meno di successive proroghe, per Aprile 2007), risulterà obbligatoria per la sua Azienda la fornitura di prodotti certificati.
Nelle norme tecniche si prescrive infatti che il »produttore« di legno massiccio (definito come il responsabile legale della classificazione secondo la resistenza meccanica, ed in assenza di esplicita indicazione contraria nei documenti di accompagnamento delle forniture di materiali e prodotti a base di legno, ai fini della responsabilità legale il produttore coincide con il fornitore del materiale o del prodotto) deve seguire una precisa procedura di qualificazione di produzione che prevede, tra le altre cose:
- l`individuazione di un »direttore tecnico di produzione« qualificato alla classificazione del legno strutturale;
- l`affissione su ciascun prodotto certificato del marchio indelebile conforme alla EN 14081, con indicate determinate caratteristiche quantitative e lo stabilimento di provenienza;
- l`invio al Servizio Tecnico Centrale (Ministero Infrastrutture e Trasporti) di una precisa documentazione attestante le condizioni di idoneità del controllo interno di qualità e i risultati dei controlli interni effettuati nell`ultimo anno.
In altre parole anche le aziende del settore, per poter produrre materiale certificato, devono seguire un procedura di qualificazione che consenta l`ottenimento di un attestato di qualificazione da parte del Servizio Tecnico centrale, e l`iscrizione ad un albo di produttori qualificati.
Sempre secondo il DM 15/09/2005, anche il Direttore dei Lavori è tenuto a verificare prima delle messa in opera degli elementi costruttivi che le forniture dei materiali siano complete di tutta la documentazione relativa alla identificazione e rintracciabilità dei prodotti qualificati, tra cui l`attestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale.
Le ricordo infine che esiste un`importante iniziativa di Assolegno, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture, per consentire alle aziende produttrici e fornitrici di prodotti a base di legno di dotarsi delle competenze interne necessarie alla procedura di qualificazione. Si tratta di un corso per Direttori Tecnici di Produzione, di cui può trovare tutte le informazioni necessarie nel sito di Assolegno.
Link utili
Per il corso Direttore Tecnico di Produzione
http://www.federlegno.it/associazioni/assolegno/approfondimenti/default.asp
Per il testo delle Norme tecniche per l`Edilizia DM 14/09/2005
http://www.ateservizi.it/
Normative
UNI EN 14080-1 (»Strutture di legno - Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza - Parte 1: Requisiti generali«). La 14080-1 è entrata in vigore il 01/09/2006, e si prevede un periodo di coesistenza con le norme nazionali fino al 01/09/2007 (la data in cui ha fine il periodo di coesistenza è la stessa a partire dalla quale la presunzione di conformità deve essere basata sulle specifiche norme armonizzate oppure benestare tecnici armonizzati; essa coincide con la data di ritiro delle specifiche tecniche nazionali in contrasto con quelle armonizzate.)
- UNI 10035-1:2003 (»Legno strutturale - Classificazione a vista di legnami italiani secondo la resistenza meccanica: terminologia e misurazione delle caratteristiche«)
- UNI 10035-2:2003 (»Legno strutturale - Regole per la classificazione a vista secondo la resistenza e i valori«)
- BS 5756 Specification for Visual strength grading of hardwood.
- UNI EN 338:1997 - Legno strutturale. Classi di resistenza
- UNI EN 1912:2000 - Legno strutturale - Classi di resistenza - Assegnazione delle categorie visuali e delle specie
- DIN 4074-1 Sortierung von Holz nach Tragfähigkeit - Sortierkriterien für Nadelholz
- Files:
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