Quando una copertura in legno può essere considerata infinitamente rigida nel piano?
Benazzi Marco, FE (Ingegnere): Dovendo realizzare una copertura in legno su una nuova struttura in c.a. (telaio a un piano + coperto) al fine di assicurare una sufficente rigidezza dela copertura, in modo da poter considerare ai fini del calcolo del talaio in c.a. il solaio come infinitamente rigido, è conveniente realizzare anche in copertura una soletta di cls da 50 mm collegata a taglio mediante connettori alle travi in legno e collegata alle travi di bordo in c.a. del telaio, piuttosto che realizzare un tavolato incrociato in legno controventato?
Grazie per la disponibilità.
Risposta
L’OPCM 3431 (ordinanza sismica) tratta il ruolo dei diaframmi orizzontali al punto 4.11.5:
“I solai potranno essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano, a condizione che le aperture presenti non ne riducano significativamente la rigidezza, se realizzati in cemento armato, oppure in latero-cemento con soletta in c.a. di almeno 40 mm di spessore, o in struttura mista con soletta in cemento armato di almeno 50 mm di spessore collegata da connettori a taglio opportunamente dimensionati agli elementi strutturali di solaio in acciaio o in legno. Nel caso di altre soluzioni costruttive l'ipotesi di infinita rigidezza dovrà essere valutata e giustificata dal progettista."
L’ipotesi di infinita rigidezza della copertura nel caso di soluzioni costruttive quali controventatura mediante doppio tavolato, nastri d’acciaio, tavole di legno diagonali, pannelli a base di legno, ecc. deve quindi essere giustificata dal progettista. A tal proposito si ricordi che l’ipotesi di infinita rigidezza o meno degli impalcati dipende dal confronto della loro rigidezza con quella delle strutture in elevazione: in generale quindi la rigidezza nel piano dell’orizzontamento potrà essere considerata infinita o meno, a seconda della rigidezza delle strutture in elevazione cui l’orizzontamento stesso è collegato. Nel caso in esame quindi un tavolato di legno incrociato non ha una rigidezza sufficiente da poter essere considerato rigido, in quanto collegato a strutture in elevazione in c.a., caratterizzate da rigidezza molto alta.
Di fatto quindi le norme permettono al progettista di utilizzare la definizione di solaio infinitamente rigido realizzato con elementi lignei solo nei casi già citati o nel caso di impalcati che rispettino le disposizioni costruttive date al punto 9.5.3 (solamente nel caso di strutture con elementi verticali sismoresistenti in legno però).
Ing. Mauro Andreolli