Sono alle prese con il progetto di una struttura monopiano interamente in legno con sistema costruttivo a telaio. Come si ripartisce l'azione orizzontale del sisma fra i vari elementi resistenti?
anonimo: Sono alle prese con il progetto di una struttura monopiano interamente in legno con sistema costruttivo a telaio. Le pareti verticali sono composte da montanti e da pannelli OSB. Come si ripartisce l'azione orizzontale del sisma fra i vari elementi resistenti? Si deve calcolare la posizione del baricentro delle rigidezze? In che modo?
Risposta
Può trovare un esempio di calcolo di un edificio in legno a telaio nel testo "Ceccotti A., Follesa M., Lauriola M.P., Le strutture di legno in zona sismica, CLUT".
La ripartizione dell'azione orizzontale va fatta in funzione della rigidezza delle pareti. In via approssimata si può considerare che, dato che il comportamento resistente ultimo delle pareti è di tipo tagliante, che la tipologia di rivestimento strutturale delle pareti è identica, che l'altezza delle pareti è identica in ogni piano, la rigidezza sia funzione lineare della lunghezza della parete stessa. In questo modo si può procedere al calcolo del baricentro delle rigidezze e distribuire le azioni tenendo conto degli effetti torsionali dovuti alle eccentricità tra baricentro delle masse e baricentro delle rigidezze. Si tratta come detto di un metodo approssimato: è ovvio che un errore nella stima della rigidezza delle pareti (dipendente dai pannelli di rivestimento, dalle connessioni, dalla geometria, etc.) non consente la corretta valutazione degli spostamenti della struttura.
Ing. Mauro Andreollicategoria: Progetto e verifica in zona sismica, categoria: Statica e calcolo,