Sono un calcolatore di edifici xlam (pareti e solai) e in seguito ai dubbi sorti discutendo con i colleghi vorrei un chiarimento definitivo su alcuni punti che ancora risultano controversi.
Daniele Spigariol, TV (Ingegnere): Sono un calcolatore di edifici xlam (pareti e solai) e in seguito ai dubbi sorti discutendo con i colleghi vorrei un chiarimento definitivo su alcuni punti che ancora risultano controversi:
1-il fattore di struttura da considerare è pari a 2? e quindi 1.6 per edifici non regolari? (mi sembra eccessivamente penalizzante).
2-le verifiche dei pannelli vanno compiute come prescritto da EC5 (p.to 5.4.3 comma 8 - pareti di strutture a telaio) non considerando nel calcolo i tratti di pannello ove sono presenti pareti o finestre? Oppure si può considerare il pannello come continuo calcolando gli opportuni rinforzi dove è presente l’apertura?
3-le verifiche del legno e connessioni per le pareti xlam vanno calcolate equiparandolo a legno lamellare GL24h?
20.04.2011 | Nr.: 4313
Categoria: Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Sistemi tecniche e dettagli costruttivi, Progetto e verifica in zona sismicaRisposta
L'osservazione sulla riduzione del coefficiente di struttura in caso di strutture non regolari è corretta e fa riferimento al punto 7.7.3 del DM08 che rimanda al punto 7.3.1, anche se l'interpretazione può creare discussioni. Sarebbe comunque opportuno evitare le irregolarità della struttura, non tanto per non discutere su questa applicazione e riduzione dei valori di q, ma semplicemente per avere una progettazione che tenga conto del rischio sismico in modo efficace e ottimale.
Il valore ammesso q=2 non è per niente penalizzante, se si pensa che altre normative nazionali europee accettano q = 2,5 per questo tipo di costruzioni e di strutture. La differenza è minima. Si ricorda che tale valore non è scontato, nel senso che la tabella riporta i valori “massimi” del coefficiente di struttura: quindi si deve potere dimostrare che sono stati presi gli opportuni provvedimenti per potere considerare tale valore.
Per intanto è stato dimostrato sperimentalmente - e con notevole successo - che le strutture XLAM possono rispondere molto bene alle sollecitazioni sismiche; in alcuni casi singoli sono stati calcolati valori di q più elevati, ma si tratta di casi “singoli”. La considerazione del comportamento sismico sperimentale di questo tipo di strutture mostra da un lato una resistenza al sisma molto buona, ma anche un comportamento piuttosto elastico e poco dissipativo. Probabilmente perché la sperimentazione di laboratorio in grande scala, per intanto, non è ancora riuscita a simulare sollecitazioni tanto grandi da esigere la dissipazione di energia in una struttura XLAM, o tanto grandi da mettere in difficoltà una struttura XLAM.
La modellazione dei pannelli XLAM può essere affrontata sulla base dell'ipotesi suggerita nella domanda, di trascurare i segmenti di parete con delle aperture, ma solo quando questa ipotesi non porta a valutare in modo errato il comportamento strutturale effettivo della parete. Una parete con un'apertura di dimensioni ridotte rispetto alle dimensioni della parete e realizzata in un solo elemento non può essere trascurata nella considerazione sul comportamento della struttura nella sua globalità. Ci permettiamo di sottolineare ancora una volta, che con i pannelli XLAM si possono ottenere strutture scatolari, anche molto rigide, dove l'analisi del comportamento strutturale deve prendere in considerazione l'insieme della struttura, compresa la rigidezza dei collegamenti fra le singole pareti.
Per quanto concerne le connessioni e il calcolo dei mezzi di collegamento con i pannelli XLAM, rimandiamo al corso promo_legno sugli edifici di legno e alla apposita documentazione disponibile sul sito www.promo_legno.com.
Ing. Andrea Bernasconicategoria: Tecnologia e prodotti, categoria: Statica e calcolo, categoria: Progetto e verifica in zona sismica,