Un ingegnere che fa da consulente esterno di una segheria può svolgere la mansione di direttore tecnico di produzione?


anonimo: Lavoro come consulente esterno per conto di una segheria che produce legno massiccio prevalentemente per tetti e commercializza lamellare e bilama. Attualmente eseguo il dimensionamento strutturale in base alla normativa tedesca senza rilasciare al cliente, impresa o privato, alcun certificato salvo che ne faccia espressa richiesta. Tuttavia, in quest'ultimo caso, la relazione di calcolo è rilasciata dalla ditta e non da un progettista abilitato.
Potrebbe dirmi cosa deve fare l'azienda per "consegnare un tetto in regola" con le ultime disposizioni sia che si tratti di massiccio che di lamellare o struttura mista massiccio/lamellare? Come tecnico esterno posso svolgere la mansione di direttore tecnico di produzione?

10.10.2007 | Nr.: 342

Categoria: Generalità marcatura e certificazione, Sistemi tecniche e dettagli costruttivi
Parole chiavi: normativa, preparazione professionale, prodotto a base di legno

Risposta

Sull’obbligatorietà del calcolo e della firma da parte di un progettista abilitato mi rifaccio a quanto già riportato in altre risposte.

Attualmente (fino alla fine dell’anno) siamo ancora nel regime di transitorio di 26 mesi previsto all'atto dell'emanazione del Decreto Ministeriale "Norme Tecniche per le Costruzioni", durante il quale i progettisti possono liberamente scegliere se usare il nuovo D.M. oppure le vecchie norme e decreti, che però non trattano il legno strutturale.

Nel caso di strutture non previste dal vecchio regolamento, come nel caso delle strutture in legno, vale solo il nuovo D.M..

Interpretazione ormai comune a molti uffici del genio civile è quella di obbligo di calcolo e verifica strutturale di qualsiasi struttura portante di legno seguendo le indicazioni della nuova normativa, e quindi obbligo di presentare e depositare il progetto di tale strutture.

Secondo le Disposizioni generali di cui al punto 11.7.10.1 delle Norme Tecniche per le costruzioni, il Direttore Tecnico della produzione deve essere un figura di comprovata esperienza e dotato di abilitazione professionale tramite apposito corso di formazione.
Tale corso di formazione è organizzato, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture, da Assolegno (http://www.federlegnoarredo.com/associazioni/assolegno/) con le seguenti regole:

- può essere seguito sia dagli associati a Federlegno che dai non associati;

- può essere seguito da chiunque abbia i requisiti minimi per poter partecipare;

Tuttavia è l'azienda (che deve qualificare il proprio stabilimento di produzione/trasformazione di elementi in legno strutturale) a iscrivere un proprio dipendente al corso.

Lei può comunque iscriversi e frequentare il corso come libero cittadino, ma non potrà sostenere l'esame finale e non riceverà l'attestato di qualificazione.

Arch. Ugo Terzi
Ing. Roberto Tomasi

categoria: Marcatura e Certificazione, categoria: Statica e calcolo,