Vi sottopongo la stratigrafia di un tetto a una falda in legno non ventilato che mi hanno proposto
anonimo: Vi sottopongo la stratigrafia di un tetto a una falda in legno non ventilato che mi hanno proposto:
- travi
- tavolato 3cm
- freno vapore
- isolante polistirene 10cm
- guaina ardesiata
- tegole marsigliesi murate nel terminale
Attualmente c'è una lamiera grecata che inizialmente si pensava di utilizzare come cassero per getto calcestruzzo alleggerito, al posto del tavolato. Falda esposta O-NO
Potete darmi una vostra valutazione?
Risposta
La stratigrafia proposta contiene diversi errori e non è idonea al clima mediterraneo della provincia di Perugia:
L'isolante in polistirene non è adatto alla coibentazione dei tetti in legno, per via delle scarse prestazioni acustiche, e per la mancanza di massa propria.
Dieci centimetri si isolante sono decisamente pochi, riteniamo che il tetto non sia a norma.
Una guaina ardesiata in quel punto della stratigrafia è una barriera vapore, c'è il rischio della formazione di condense superficiali
I tetti a falda devono sempre essere ventilati
Murare le tegole nel cemento di copertura, implica quasi sempre annullare la garanzia del produttore sulla loro durabilità del tempo.
Il nostro consiglio è di ripensare completamente la stratigrafia, che dovrebbe quindi assomigliare il più possibile alla seguente:
Struttura lignea portante
perline interne
freno vapore con sd = 2 metri
almeno 18 cm di fibra di legno, densità 120 kg/mc. Tale spessore non solo è idoneo per un corretto sfasamento ed attenuazione (per proteggere adeguatamente dal caldo estivo), ma ottimizza il rapporto economico costo di posa/risparmio di climatizzazione
secondo freno vapore con identico sd, quindi sd = 2 metri
listello di ventilazione, 4 cm
listello porta tegola e tegole
categoria: Fisica tecnica,