Volevo dei chiarimenti per il dimensionamento di ponti di terza categoria.
anonimo: Mi chiedevo quale fosse il modello di calcolo corretto per il dimensionamento dell'assito in coperture/ soppalchi/ pavimentazioni/ ponti di terza categoria. Esistono dei limiti dimensionali in merito?
Nell'ipotesi di applicare uno schema statico di tipo appoggio-appoggio gli sforzi ottenuti con quali valori caratteristici vanno confrontati? Esiste in commercio una marcatura CE per il tavolame che mi permetta di associare una classe di resistenza come per la travatura?
Che considerazioni si possono fare in merito alla verifica della freccia (e relativi limiti) e delle vibrazioni?
E’ possibile fare un esempio pratico di dimensionamento?
Risposta
Anche per il tavolato valgono le regole per il dimensionamento e per le verifiche strutturali descritte dal DM08 e dai documenti ai quali rimanda.
La "marcatura che associa il tavolame ad una classe di resistenza" è la classificazione secondo la resistenza del legno massiccio. Una volta classificato il tavolame diventa a tutti gli effetti legno massiccio per uso strutturale.
Alcune normative nazionali estere impongono per il tavolato di passerelle pedonali uno spessore strutturale minimo di 30 mm. Alcuni manuali indicano di aggiungere allo spessore strutturale del tavolato un margine di usura di 20 mm per il tavolato di legno di conifera e di 10 mm per il tavolato in legno di latifoglia.
La verifica della freccia deve prendere in considerazione l'uso effettivo della passerella pedonale in questione e la luce del tavolato. La domanda suggerisce a giusta ragione la considerazione delle vibrazioni, che possono assumere un ruolo importante in questo caso.
Alcune normative internazionali contengono delle indicazioni per il calcolo delle vibrazioni per la struttura di ponti pedonali, ma si riferiscono alle vibrazioni della struttura portante principale. È inoltre poco probabile che i modelli di calcoli sviluppati per i solai degli edifici siano applicabili in questo caso.
La regola non scritta - o comunque non contemplata dalle normative di riferimento - ma di uso comune quale primo controllo della sensibilità alle vibrazioni di un elemento strutturale leggero, secondo cui la deformazione (freccia) sotto l'azione di una forza concentrata di valore pari a 1,0 kN non deve superare 1,0 mm può essere un aiuto interessante e utile per definire lo spessore del tavolato secondo questo criterio dello stato limite di servizio.
categoria: Statica e calcolo,