Vorrei alcuni chiarimenti relativi ai fattori di struttura delle diverse tipologie strutturali di strutture lignee
anonimo: La tab 7.7.I al paragrafo 7.7.3 cita pannelli di parete chiodati con diaframmi incollati collegati mediante chiodi e bulloni (qo=3) e pannelli di parete chiodati con diaframmi chiodati collegati mediante chiodi e bulloni (q0=5). Non mi sono chiare le definizioni, può spiegarmi la differenza? Per diaframmi si intendono i solai? Sto valutando una soluzione costituita da pannelli OSB con telaio in legno (montanti in legno massiccio interasse 60-70cm con montante inferiore e sup fissati tra loro mediante chiodatura) e solaio con pannelli in legno lamellare di 16cm di spessore. Quale è la tipologia di struttura? Quale q0 posso adottare in conformità con le NTC 2008?
Risposta
Sia le norme tecniche che l'Eurocodice 8 prevedono i seguenti fattori di struttura: q0 pari a 3 nel caso di "pannelli di parete chiodati con diaframmi incollati, collegati mediante chiodi e bulloni", q0 pari a 5 nel caso di "pannelli di parete chiodati con diaframmi chiodati, collegati mediante chiodi e bulloni". In particolare il si può assegnare il valore massimo 5 nel caso di edifici tipo platform frame (ossia edifici intelaiati chiodati) pur di rispettare le prescrizioni relative alle zone dissipative fornite al paragrafo 7.7.3 delle NTC: il materiale di rivestimento di pareti e diaframmi deve essere di legno o di materiale da esso derivato, con uno spessore minimo pari a 4d e con diametro d dei chiodi non superiore a 3,1 mm. Qualora non tutte le prescrizioni indicate siano soddisfatte ma si assicura almeno uno spessore minimo del materiale di rivestimento pari a 3d si può adottare un fattore q0 ridotto pari a 4.
Le norme non chiariscono in modo esaustivo la differenza tra le varie tipologie strutturali: la scelta del fattore di struttura va giustificata dal progettista, il quale deve garantire il raggiungimento di una duttilità tale da poter giustificare l’adozione dei coefficienti q proposti. Dato che le zone dissipative sono localizzate per lo più nei collegamenti dei pannelli di parete e che gli orizzontamenti (diaframmi di solaio o di copertura) rivestono una funzione fondamentale nel ripartire le azioni tra le varie pareti e in genere un modesto contributo in termini di dissipazione energetica in seguito a sisma, la differenza nei fattori di struttura proposti può sembrare eccessiva: va detto che è difficile valutare in modo tabellare la capacità di dissipare di una struttura e che molte ricerche sono ad oggi in corso in tale campo.
Nel caso citato di "solaio con pannelli in legno lamellare di 16 cm di spessore" la definizione più coerente con le norme tecniche sembra quella di solai realizzati con pannelli incollati collegati mediante elementi metallici.
Ulteriori indicazioni al riguardo della giustificazione della scelta del fattore di struttura possono essere trovate in testi specifici quali quelli riportati in bibliografia, che forniscono un utile commento alle norme e presentano alcuni risultati e sviluppi futuri di ricerca nell’ambito della duttilità delle strutture lignee e della valutazione del fattore di struttura delle costruzioni in legno.
Riferimenti bibliografici
Piazza M., Tomasi R., Modena R. (2005), Strutture in legno - Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee, Ulrico Hoepli Editore, Milano
Ceccotti, Follesa, Lauriola, Le strutture in legno in zona sismica, CLUT
Ing. Mauro Andreollicategoria: Progetto e verifica in zona sismica,