Vorrei avere dei chiarimenti sul comportamento del legno come materiale da costruzione.


anonimo: Umidita' del legno come materiale strutturale a vista e non, cosa e come verificarne la sua deformazione e a quali umidita', generalmente si torce, nel caso del massiccio e del lamellare. Il legno faccia a vista si ossida progettualmente parlando si puo' vedere l'incidenza del sole ma non si puo' vedere come influiranno le condizioni meteo...un suggerimento prego.

01.08.2011 | Nr.: 4760

Categoria: Generalità tecnologia
Parole chiavi: tecnologia del legno

Risposta

L'umidità del legno (ovvero il contenuto di acqua) è definita come la frazione in peso dell'acqua contenuta all'interno del materiale sul peso del materiale secco (privo di acqua). Tale contenuto di acqua può variare all'interno del materiale in funzione delle condizioni termoigrometriche ambientali (cioè temperature ed umidità relativa): si parla quindi di umidità di equilibrio con l'ambiente. In condizioni normali (cioè un ambiente a 20 °C e 65% di umidità relativa) il contenuto di acqua in equilibrio con l'ambiente per il legno di conifera è circa pari al 12%. La variazione del contenuto di acqua nel range tra lo 0% e circa il 25% determina fenomeni di ritiro e rigonfiamento volumetrico del materiale: tale fenomeno, poichè risulta differenziato in funzione delle direzioni anatomiche principali del materiale (direzione longitudinale, cioè lungo le fibre legnose, e radiale o trasversale, cioè perpendicolarmente alla fibre legnose), è il principale responsabile della formazione di fessure all'interno degli elementi lignei, e della distorsione geometrica degli elementi costruttivi (si vedano queste risposte correlate per maggiori chiarimenti, oppure la lezione introduttiva del corso base di promolegno, vedi file allegato). In sostanza la causa dei "movimenti" del legno in opera (e questo vale soprattutto nel caso del legno massiccio), è determinata dal fatto che il materiale viene posto in opera con un contenuto di acqua diverso dalle condizioni ambientali, per cui l'elemento ligneo continua il processo di essicazione in opera. Tali fenomeni sono ridotti nel caso del legno lamellare, realizzato incollando elementi di dimensioni più piccole più facilmente conducibili alle condizioni di contenuto di acqua in equilibrio con la temperatura e l'umidità di utilizzo. Il fenome di invecchiamento del legno all'esterno è determinato dall'alterazione cromatica dovuta all'esposizione alle radiazioni solari UV che causano la degradazione superficiale della lignina, che porta all'ingiallimento e con il tempo ad una colorazione bruna. Se la superficie del legno viene direttamente esposta alle intemperie, i prodotti idrosolubili derivati dalla degradazione della lignina vengono dilavati e rimane la cellulosa di colore bianco-argento e stabile da un punto di vista fotochimico. L'umidità prodotta da piogge e rugiada porta alla colonizzazione da parte di muffe di colore scuro e alla cattura di particelle di polvere: in questo modo la superficie può diventare con il tempo grigia o addirittura nera. In seguito al dilavamento non uniforme causato dalla pioggia, spesso si forma un ingrigimento irregolare che dipende all'esposizione, da evenutali sporgenze delle facciate, etc.

 

Ing. Roberto Tomasi

categoria: Tecnologia e prodotti,