Vorrei avere un vostro parere sull'utilizzo del mogano meranti per i serramenti.
Gennaro Massara, MI (Altro: operaio specializzato industria dei semiconduttori): Ho in progetto di rifinire una mansarda in provincia di Reggio Calabria. Il paese si trova sul litorale ionico, zona climatica "C". Dovendo acquistare gli infissi e il parquet, ho condotto una breve ricerca sulle caratteristiche delle essenze legnose comunemente commercializzate per questi scopi e, considerando l'azione significativa dei raggi solari e della salsedine, sono orientato a scegliere il mogano meranti per i serramenti e il rovere per il pavimento. Volevo chiedere gentilmente se queste specie sono adatte alle condizioni climatiche del luogo e se potrei optare eventualmente anche per il rovere quale elemento costitutivo delle finestre.
Risposta
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Prima di tutto va chiarito che non esiste un “mogano Meranti “, col termine “Mogano” si designano o I mogani “veri” (genere Swietenia, di provenienza centro e sud America) o i cosiddetti “mogani d’Africa” (genere Khaya o Entandrophragma), si tratta di legni che hanno un aspetto macroscopico simile: colore rossastro e, soprattutto, fibratura intrecciata che determina l’effetto di “rigatino” sulle sezioni radiali. Il termina Meranti è utilizzato invece per designare numerosissime specie della famiglia delle dipterocarpacee, per lo più del genere Shorea, originarie del sud est asiatico. Esistono specie chiare (Commercialmente raggruppate solto le denominazioni white Meranti, yellow Meranti) o scure (in questo caso chiamate red Meranti, dark Meranti) ma va detto che nell’ambito di ogni gruppo esistono specie di massa volumica diversa e quindi differenti caratteristiche fisico-meccaniche. Di seguito si riporta una tabella comparativa fra i valori medi delle proprietà fisico-meccaniche di Quercus spp (riferibila a Rovere e Farnia) e quelle di Shorea spp, riferibili a S. pauciflora e S, curtussi, appartenenti al sottogenre Rubroshorea, che comprende specie con massa volumica compresa tra 0,56 e 0,78 g/cm3.
| Quercus spp | Shorea spp |
Massa volumica (al 12% di umidità) | 0,74g/cm3 | 0,68 g/cm3 |
Durezza Monin | 4,2 | 2,5 |
Coeff Ritiro volumetrico | 0,44 % | 0,49 % |
Ritiro tangenziale totale RT | 9,7% | 7,6% |
Ritiro radiale totale RR | 4,5% | 4,0% |
Punto di saturazione | 31% | 26% |
RT/RR | 2,16 | 1,9 |
Stabilità | Da moderatamente a poco stabile | stabile |
Res. a compressione assiale | 58 | 52 |
Res. a flessione statica | 105 | 92 |
Modulo di elasticità | 13300 | 13020 |
Resistenza ai funghi | Classe 2 durabile | Classe 2-4 da durabile a poco durabile |
Resistenza agli insetti | Alburno non durabile |
|
Resistenza alle termiti | Classe M Moderatamente durabile | Classe M Moderatamente durabile |
Impregnabilità | 4 non impregnabile | 4 non impregnabile |
Classe di rischio | 3 all’esterno, non a contatto col suolo | 2 All’interno, comunque non esposto direttamente |
Quercus è decisamente superiore per le caratteristiche meccaniche: se nei serramenti esistono, per esempio per le dimensioni degli elementi mobili, possibilità di sollecitazioni meccaniche importanti, non sarebbe male valutare se queste impongono la scelta di materiale meccanicamente superiore. Va detto che per l’esposizione all’aperto entrambe le specie necessitano di un trattamento di finitura che ne equalizzi e stabilizzi il colore, quindi ricorrendo a prodotti che contengano anche principi attivi fungicidi non ci sono problemi nell’uso del Meranti all’aperto.
Ing. Massimo Del Sennocategoria: Tecnologia e prodotti,