Vorrei avere un vostro parere sull'utilizzo del mogano meranti per i serramenti.


Gennaro Massara, MI (Altro: operaio specializzato industria dei semiconduttori): Ho in progetto di rifinire una mansarda in provincia di Reggio Calabria. Il paese si trova sul litorale ionico, zona climatica "C". Dovendo acquistare gli infissi e il parquet, ho condotto una breve ricerca sulle caratteristiche delle essenze legnose comunemente commercializzate per questi scopi e, considerando l'azione significativa dei raggi solari e della salsedine, sono orientato a scegliere il mogano meranti per i serramenti e il rovere per il pavimento. Volevo chiedere gentilmente se queste specie sono adatte alle condizioni climatiche del luogo e se potrei optare eventualmente anche per il rovere quale elemento costitutivo delle finestre.

29.11.2011 | Nr.: 6240

Categoria: Specie legnose
Parole chiavi: specie legnosa

Risposta

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Prima di tutto va chiarito che non esiste un “mogano Meranti “, col termine “Mogano” si designano o I mogani “veri” (genere Swietenia, di provenienza centro e sud America) o i cosiddetti “mogani d’Africa” (genere Khaya o Entandrophragma), si tratta di legni che hanno un aspetto macroscopico simile: colore rossastro e, soprattutto, fibratura intrecciata che determina l’effetto di “rigatino” sulle sezioni radiali. Il termina Meranti è utilizzato invece per designare numerosissime specie della famiglia delle dipterocarpacee, per lo più del genere Shorea, originarie del sud est asiatico. Esistono specie chiare (Commercialmente raggruppate solto le denominazioni white Meranti, yellow Meranti) o scure (in questo caso chiamate  red Meranti, dark Meranti) ma va detto che nell’ambito di ogni gruppo esistono specie di massa volumica diversa e quindi differenti caratteristiche fisico-meccaniche. Di seguito si riporta una tabella comparativa fra i valori medi delle proprietà fisico-meccaniche di Quercus spp (riferibila a Rovere e Farnia) e quelle di Shorea spp, riferibili a S. pauciflora e S, curtussi, appartenenti al sottogenre Rubroshorea, che comprende specie con massa volumica compresa tra 0,56 e 0,78 g/cm3.

 

Quercus spp

Shorea spp

Massa volumica (al 12% di umidità)

0,74g/cm3

0,68 g/cm3

Durezza Monin

4,2

2,5

Coeff  Ritiro volumetrico

0,44 %

0,49 %

Ritiro tangenziale totale RT

9,7%

7,6%

Ritiro radiale totale RR

4,5%

4,0%

Punto di saturazione

31%

26%

RT/RR

2,16

1,9

Stabilità

Da moderatamente a poco stabile

stabile

Res. a compressione  assiale

58

52

Res. a flessione statica

105

92

Modulo di elasticità

13300

13020

Resistenza ai funghi

Classe 2 durabile

Classe 2-4

da durabile a poco durabile

Resistenza agli insetti

Alburno non durabile

 

Resistenza alle termiti

Classe M Moderatamente durabile

Classe M Moderatamente durabile

Impregnabilità

4

non impregnabile

4

non impregnabile

Classe di rischio

3 all’esterno, non a contatto col suolo

2 All’interno, comunque non esposto direttamente

 

Quercus è decisamente superiore per le caratteristiche meccaniche: se nei serramenti esistono, per esempio per le dimensioni degli elementi mobili, possibilità di sollecitazioni meccaniche importanti, non sarebbe male valutare se queste impongono la scelta di materiale meccanicamente superiore. Va detto che per l’esposizione all’aperto entrambe le specie necessitano di un trattamento di finitura che ne equalizzi e stabilizzi il colore, quindi ricorrendo a prodotti che contengano anche principi attivi fungicidi non ci sono problemi nell’uso del Meranti all’aperto.

Ing. Massimo Del Senno

categoria: Tecnologia e prodotti,