Vorrei sapere se è possibile realizzare un ponte in legno lamellare delle dimensioni m 40 x 8 in unica campata o quanti ne servirebbero, tenuto conto che la struttura dovrà essere transitabile anche da mezzi pesanti.


Paolo Mele, PA (Costruttore tetti/strutture in legno): Vorrei sapere se è possibile realizzare un ponte in legno lamellare delle dimensioni m 40 x 8 in unica campata o quanti ne servirebbero, tenuto conto che la struttura dovrà essere transitabile anche da mezzi pesanti.

02.08.2011 | Nr.: 5719

Categoria: Generalità statica e calcolo
Parole chiavi: calcolo

Risposta

La realizzazione di un ponte in legno a percorrenza con mezzi pesanti non è un'ipotesi progettuale da escludere a priori, dato anche la presenza di esempi recenti in cui questo è avvenuto. Naturalmente sia l'entità dei carichi, che la luce richieste dall'opera necessitano di valutazioni accurate sulla realizzabilità dell'opera che riguardano:

-aspetti strutturali, che posso prevede l'utilizzo di tecnologie innovative dove le tecnologie tradizionali non siano sufficienti per i carichi richiesti;

-aspetti produttivi: la massima lunghezza di produzione è legata alle possibilità produttive dello stabilimento produttivo, nonchè ai limiti dettati dalle condizioni di trasporto. E' possibile naturalmente ipotizzare la realizzazione di elementi di dimensioni minori che vengano successivamente assemblati in cantiere con giunti a completo ripristino di momento, anche se tali giunti solitamente richiedono un impegno progettuale e realizzativo considerevole (in questo caso l'impegno può anche essere maggiore in considerazione dell'entità dei carichi che gravano sugli elementi strutturali).

Esistono a nostra conoscenza in Europa alcuni ponti stradali a travata realizzati con la tecnologia legno-calcestruzzo: da una ricerca del 2002 è stata ricavata una tabella riportata a lato con indicato lo schema statico adottato e la luce in campata.

Di sicuro interesse, proprio perchè le campate principali raggiungono la lunghezza dei 40 m (anche se in realtà con la presenza di un appoggio intermedio costituito da un pendino centrale), è il caso del Vihantasalmi Bridge (Mäntyharju, Southern Savonia, Finland), realizzato nel 1999 con una tecnologia a soletta legno calcestruzzo collaborante, e con un sistema di travi secondari in legno e reticolari di acciaio (per maggiori informazioni si veda Rantakokko, T. Salokangas, L., Design of the Vihantasalmi BridgeFinland. Structural Engineering International (SEI) Vol 10, Number 3. 2000. P. 150-152).

Ing. Roberto Tomasi

Ponti in legno-calcestruzzo: valutazione tecnico economica per impalcati di I categoria. Caso del ponte sul Rio Molini (dott. Bareggia Luca, A.Y. 2001/02; thesis awarded at the at the 2.nd edition of "Ito Del Favero" national prize).

Vihantasalmi bridge, Finland Foto Tomasi

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vihantasalmi_bridge_AB_3.jpg


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