Vorrei sapere se in un edificio in muratura, poroton semipieno, in zona sismica, è possibile utilizzare solai e cordoli completamente in legno.
Andrea Trincardi, UD (Architetto): Vorrei sapere se in un edificio in muratura, poroton semipieno, in zona sismica, è possibile utilizzare dei solai a tavole impilate (oppure utilizzare pannelli xlam da solaio) appoggiati e collegati al cordolo in ca lungo tutto il perimetro e considerare il solaio infinitamente rigido, eliminando così la soletta in cca? Ed è proponibile, nello stesso caso, una sorta di cordolo realizzato in legno lamellare (invece di quello in ca) con collegamenti studiati in modo da garantire la totale continuità del cordolo?
Risposta
Le norme tecniche NTC 2008 al punto “7.2.6 CRITERI DI MODELLAZIONE DELLA STRUTTURA E AZIONE SISMICA”, forniscono indicazioni sul ruolo dei diaframmi orizzontali e su come considerare la loro rigidezza nel piano:
“Gli orizzontamenti possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano, a condizione che siano realizzati in cemento armato, oppure in latero-cemento con soletta in c.a. di almeno 40 mm di spessore, o in struttura mista con soletta in cemento armato di almeno 50 mm di spessore collegata da connettori a taglio opportunamente dimensionati agli elementi strutturali in acciaio o in legno e purché le aperture presenti non ne riducano significativamente la rigidezza."
Nel caso di altre soluzioni costruttive per i solaio di piano, l'ipotesi di infinita rigidezza deve esser giustificata dal progettista, anche attraverso opportune modellazioni di comportamento del solaio (si vedano le news correlate per approfondimenti).
La realizzazione in copertura di un cordolo ligneo al posto di un cordolo in cemento armato è una soluzione possibile e già utilizzata, a patto però di studiare soluzioni opportune per il collegamento dei nodi di angolo. Una possibilità è quella per esempio di utilizzare degli elementi lignei armati, che permettano di ripristinare la continuità strutturale in maniera adeguata. Per quanto riguarda i cordoli posti ai livelli intermedi, vale la pena di riportare quanto indicato nella circolare delle norme tecniche relativamente al punto C8A.5.2, a proposito degli interventi rivolti a ridurre le carenze dei collegamenti, dove non vengono esplicitamente menzionati i cordoli in legno, ma dove si sottolinea l'importanza di evitare cordoli in breccia ai livelli intermedi della muratura:
"Devono essere evitati cordoli inseriti nello spessore della muratura ai livelli intermedi, mentre possono risultare utili cordoli in acciaio, realizzati con piatti o profili sui due paramenti, collegati tra loro tramite barre passanti. Essi forniscono una certa rigidezza flessionale fuori dal piano della parete e ostacolano lo sviluppo di meccanismi di rottura delle fasce sopra porta e sotto finestra (meccanismo tirante-puntone)."
Ing. Roberto Tomasi