Vorrei un vostro parere sulla seguente stratigrafia di una parete intelaiata, in funzione dell'isolamento estivo.
anonimo: Vorrei un vostro parere sulla seguente stratigrafia di una parete intelaiata, in funzione dell'isolamento estivo. Dall'esterno all'interno: intonaco, 4cm cappotto di fibra di legno (190kg/mc), 2.5cm tavolato in legno, 16cm di fibra di legno morbida tra le travi, 1.5cm pannello osb, 5cm celenit N, 1.5cm fermacell. In particolare vorrei un vostro parere sull' utilizzo del celenit, per incrementare la massa, come isolante da inserire nel vano impianti, che oltrattutto ha un buona protezione contro il fuoco. Che valori (indicativi) di sfasamento e di riduzione ampiezza si ottengono?
Risposta
La stratigrafia è buona; l'unico appunto lo potremmo fare sui quatto centimetri di cappotto esterno: non è necessaria una fibra così pesante, ne consigliamo una più leggera (80 kg/m3) magari con lo strato esterno direttamente intonacabile. La soluzione del celenit come riempimento del vano impianti, è piuttosto particolare, ma può essere una soluzione piuttosto funzionale, in particolare perchè è molto semplice fresare i pannelli per l'alloggiamento dei corrugati e delle tubazioni idrauliche. Con la stratigrafia proposta si ottengono attraverso un calcolo con WaVE 2010.2, i seguenti valori:
sfasamento, 13.5 ore
riduzione ampiezza, 97%
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