Vorrei una vostra valutazione sulla composizione del vano tecnico interno di una parete in XLAM.
STEFANO VALENTINI, FC (Ingegnere): Buon giorno; progetto di una palazzina (P.T + P.1 + Copertura) con tecnologia X-Lam. La parete esterna è così composta: rasatura + fibra di legno + XLAM (12cm). Per gli impianti potrei lasciare un intercapedine da realizzare con una listellatura a graticcio + cartongesso, ma la Committenza ritiene che uno spessore + abbondante di XLAM pari a 18 cm gli permetterebbe di asolare direttamente la parete risparmiando tempo e denaro. Strutturalmente l'edificio sarebbe + rigido e quindi si beccherebbe + sisma, ma ciò non mi preoccupa, inoltre qualora si dovessero ancorare elementi di arredo anche pesanti, dietro al cartongesso di finitura vi sarebbe subito una struttura forte e continua. Cosa ne pensate?
Risposta
La realizzazione sistematica dei vani per gli impianti tramite scanalatura (o asolatura) è di regola particolarmente impegnativa e comporta dei costi non trascurabili. Come la domanda suggerisce, la realizzazione con pareti più spesse porta ad una struttura più rigida e più resistente, cosa che per principio non è mai da vedere come un difetto o uno svantaggio. In alcuni casi lo spessore delle pareti deve essere più elevato a causa delle grandi sollecitazioni cui sono sottoposte, come per esempio nel caso di edifici con strutture particolarmente irregolari e con pareti di lunghezza ridotta, o ancora con aperture a mezza altezza di lunghezza elevata.
In condizioni normali, e con edifici di soli 2 piani di altezza, è probabilmente più conveniente dal punto di vista economico la realizzazione di vani tecnici di superficie su un lato delle pareti per la posa degli impianti. L'eventuale fissaggio di mobili e simili particolarmente pesanti deve avvenire in modo adeguato direttamente sulla struttura portante; anche in questo caso i 12 cm di spessore dovrebbero garantire rigidezza e resistenza sufficiente.
Ing. Andrea Bernasconicategoria: Tecnologia e prodotti,