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Sliding House: tradizione e progresso

Suffolk, Regno Unito

“Una casa in grado di spostarsi? Non c’è niente di strano” confessa Alex de Rijke. Già le residenze estive di epoca gregoriana o vittoriana seguivano la posizione del sole grazie a dei binari, senza bisogno di una grande dotazione tecnologica. Ciò nondimeno, lo studio di architettura inglese drmm di Alex de Rijke, Philip Marsh e Sadie Morgan, che ci ha già impressionato più di una volta con costruzioni lignee innovative, ha reso ancora una volta possibile l’impossibile con la sua ‘casa scorrevole’ nel Suffolk.

I proprietari desideravano abbandonare la caotica vita cittadina ed in breve tempo hanno trovato il rifugio ideale completamente immerso nel verde. Tuttavia la nuova costruzione era soggetta a rigide disposizioni edilizie, dato che doveva assomigliare ai tradizionali fienili inglesi rivestiti di legno e dalla forma allungata. L’architetto Alex de Rijke ed il proprietario non si sono fatti condizionare da questo requisito e hanno trovato la soluzione in una copertura archetipica ed allo stesso tempo mobile.

Ne è nata una costruzione convenzionale consistente in abitazione, dependance per gli ospiti e garage esterno, scostato dall’asse longitudinale. Al di sopra si sviluppa un guscio mobile di copertura che scivola via su rotaie di acciaio grazie a quattro motori elettrici alimentati da batterie come quelle delle auto.

Semplicemente premendo un pulsante sul telecomando, le ruote nascoste iniziano a girare ed il guscio di copertura lungo 16 metri, largo 6 e alto 7, con un peso di 20 tonnellate, si mette in moto. Per compiere l’intero tragitto la casa scorrevole impiega 6 minuti.

L’inusuale guscio di copertura non è progettato solo per rispondere alle rigorose disposizioni edilizie ma nasce da una semplice riflessione: cucina, sala da pranzo e salotto devono aprirsi al sole ed alla natura grazie alle ampie superfici vetrate. Se d’estate il troppo vetro provoca il surriscaldamento dei locali, d’inverno è però piacevole lasciare entrare in casa i raggi del sole. Da qui l’idea di una copertura mobile che potesse adattarsi a tutte le stagioni ed all’ambiente circostante. La struttura termoisolante del guscio di copertura in legno e acciaio è rivestita di assi di legno di larice ed è provvista di lucernari, in modo che le vetrate della casa siano visibili anche quando questa è avvolta nel guscio. Il giardino d’inverno, orientato ad ovest, è realizzato con materiali prefabbricati a basso costo, mentre la sezione chiusa dell’edificio ad esso annessa è costituita da una struttura lignea tradizionale ricoperta da una membrana sintetica impermeabile di colore rosso. Sul retro dell’edificio, il garage e la dependance dipinta di nero formano un piccolo cortile interno che, a seconda della posizione del guscio di copertura, può trovarsi all’aperto o trasformarsi in uno spazio interno.

La realizzazione tecnica è stata assai complessa in quanto non potevano assolutamente comparire elementi prominenti quali grondaie e canaline di scolo o antenne. L’acqua piovana scorre quindi dietro la struttura lignea e viene convogliata attraverso una tradizionale canalina nascosta nella pavimentazione. Quando la parte mobile è ancorata all’edificio, delle spazzole di nylon rosse fungono da antivento. Come fonte energetica è stato scelto il geotermico, che non prevede l’utilizzo di camini. È stato messo a punto anche un piano di sicurezza ed evacuazione adatto al guscio scorrevole. Le aperture delle porte sono state infatti progettate in modo che durante lo spostamento sia sempre disponibile una via di fuga verso l’esterno. Non appena una porta si chiude, subito se ne apre un’altra.

L’interno della casa è sorprendentemente ‘normale’. Cucina, salotto e sala da pranzo si trovano nel giardino d’inverno vetrato, mentre alle loro spalle vi sono il locale di servizio, una camera da letto e un bagno. Una galleria porta al primo piano dove si trova una seconda camera da letto e un altro bagno. Quando il tetto si mette in moto, l’interno diventa un’esperienza da vivere. è persino possibile fare il bagno a cielo aperto.

La copertura-guscio esterna, già di per sé spettacolare, aumenta radicalmente la flessibilità rendendola percepibile da chi ci abita.

Foto

© Alex de Rijke

Text

Karin Triendl
Architektin, seit 2007 Bürogemeinschaft mit Arch. Patrick Fessler, schreibt als freie Autorin über aktuelle Stadt(Räume) und Architekturen
www.triendlundfessler.at

Sliding House

Località

Suffolk/GB

Committente

Ross Russell

Progettazione architettonica

dRMM de Rijke Marsh Morgan Architects London/GB 
www.drmm.co.uk

Progetto Strutturale

Michael Hadi Associates London/GB 
www.mha-consult.co.uk

Strutture in legno

N. N.

Strutture in acciaio

North Bay Engineering Limited Lowestoft, Suffolk/GB 
www.northbay.co.uk

Completamento

2009